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GREEN IMMERSION EXPERIENCE:DAL GARAGNONE AL PONTE DEI 21 ARCHI,TRA LE "QUOTE" DELLA RIFORMA AGRARIA.

Itinerario turistico esperienziale giornaliero tra due dei luoghi simbolo del Parco nazionale dell'Alta Murgia, nei dintorni di Poggiorsini.

Foto di Andrea Sicolo

Tra i 10 luoghi da visitare a Poggiorsini e dintorni , raggiungere il castello del Garagnone ed il ponte dei 21 archi è sicuramente una delle esperienze più ricercate.


Complice l'eco mediatico manifestatosi a seguito della recente visita del principe Alberto di Monaco ai ruderi del Garagnone (già antico possedimento della famiglia dei Grimaldi) e le riprese effettuate quasi interamente presso il ponte dei 21 archi nell'ultimo singolo di Vasco Rossi, sempre più visitatori scelgono di raggiungere queste due sensazionali location in bici o con altri mezzi immergendosi tra le verdeggianti colline. Partendo da Poggiorsini il percorso è lungo circa 18 km.


Prima tappa: il castello diroccato del Garagnone


Il complesso risulta quasi mimetizzato lungo il costone murgiano, ma è possibile focalizzarne i contorni già percorrendo la strada provinciale 230 nella direzione Poggiorsini-Spinazzola. Per visitarlo è necessario addentrarsi in una delle stradine o tratturi principalmente sterrate che si innestano su tale principale arteria. Giunti a destinazione, già dalla piccola area parcheggio allestita alle pendici si percepisce l'imponenza della roccia calcarea su cui è letteralmente arroccato, ma è salendo in cima attraverso il sentiero che se ne percepisce appieno quello che poteva esserne il valore strategico in epoche passate. Uno straordinario punto di osservazione sulla vallata sottostante e su un'area di centinaia di km che cattura lo sguardo e l'anima. A livello sensoriale infatti, durante la salita sarete pervasi dall'odore inebriante della mentuccia selvatica, del finocchietto e della flora tipica murgiana.







Seconda tappa: il ponte dei 21 archi



Proseguendo lungo l'itinerario consigliato, il ponte dei 21 archi risulta meno facile da raggiungere in mancanza di adeguata segnaletica, ma con un pò di orientamento, spirito di avventura ed un buon navigatore non sarà difficile arrivarci. Il ponte infatti è stato concepito proprio per ospitare i binari della linea ferroviaria Gioia del Colle-Rocchetta Sant'Antonio e pertanto basterebbe seguirne l'andamento in direzione Spinazzola.

Nella mappa sotto vi consigliamo il percorso migliore...



Nei paraggi del sito non sono presenti aree parcheggio appositamente create, ma è possibile lasciare il proprio mezzo sul ciglio della strada anche perchè dopo aver fotografato dalla distanza il lungo ponte, vale la pena incamminarsi per un centinaio di metri per poterne raggiungere i piedi, immortalando da vicino l'importante ed antica struttura architettonica, composta appunto da 21 arcate in pietra alte circa una trentina di metri erette nell'800 per volere della Commissione delle Ferrovie Napoletane.



Curiosità: perchè il territorio è costellato di casette identiche?


Lungo il percorso ci si imbatte in una serie di complessi di edilizia rurale spesso raggruppati ed equidistanti nonchè identici sotto il profilo architettonico: si tratta delle c.d. case coloniche, costruite in particolare durante l'ultima Riforma agraria dei primi anni '50. Nel secondo dopoguerra infatti, a seguito dell'occupazione delle terre e dei latifondi condotta dai poveri mezzadri, braccianti ed ex combattenti in tutto il sud Italia, il governo assegnò a ciascun nucleo familiare beneficiario un podere circondato da circa 6 ettari di terreno (la "quota" appunto), completo di uliveto, mandorleto e vigneto e dotato di tutta l'attrezzatura necessaria alla conduzione dei fondi, al fine di rilanciare l'economia redistribuendo la ricchezza.



La maggior parte delle "palazzine" risulta oggi in gran parte disabitata, ma la loro presenza racconta di un periodo storico particolare, di un'esperienza comunitaria autentica e della fatica dei nostri nonni, i coloni che seppero vivere questi luoghi prendendosene cura e dandogli nuova forma, lasciando in eredità uno stile di vita rurale che continua ad animare numerosi coltivatori che producono oggi beni agro alimentari d'eccellenza.

Ti aspettiamo a Poggiorsini!

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